mercoledì 11 novembre 2009

E' uscita la sentenza Mills: leggete che dice la gente comune

Mills, i giudici: "Corrotto dopo la testimonianza"

Milano - David Mills è stato condannato dai giudici della seconda sezione penale della Corte d’Appello di Milano per corruzione in atti giudiziari "susseguente" e non "antecedente" alle testimonianze, ritenute false e reticenti, che rese nell’intento di favorire Silvio Berlusconi. Lo spiegano le motivazioni della sentenza (depositata oggi) per cui il collegio d’Appello milanese, presieduto dal giudice Flavio Lapertosa, ha confermato la condanna di primo grado, come spiega la sentenza depositata oggi a Milano, scritta dal giudice Rosario Spina.

Le motivazioni della sentenza Secondo i consiglieri di Corte d’appello di Milano l’accordo illecito tra Mills e un emissario di Berlusconi si è concluso alla fine del 1999: dunque, non prima (come era stato ritenuto con la condanna di primo grado), ma dopo le testimonianze rese da Mills nei processi All Iberian e Arces. Gli elementi sono "un compenso di 600mila dollari e la promessa di tale compenso nell’autunno 1999. Elementi che - si legge nella sentenza - si collocano temporalmente in epoca successiva rispetto alle deposizioni testimoniali di Mills, e da essi non si può pertanto prescindere per valutare la qualificazione del tipo di corruzione". Nella sentenza si parla di una "promessa di Carlo Bernasconi (amico di Mills e figura manageriale del gruppo Fininvest ndr) che sicuramente è avvenuta nell’autunno 1999 e di un compenso che è disponibile successivamente a tale data".


«A ben vedere la data può non essere un caso - scrive il giudice Spina - La data del 29 febbraio 2000 è immediatamente successiva al momento in cui si è celebrata la fase di appello del processo, in cui Mills è stato assunto come teste, e proprio successivamente a tale celebrazione, quando la Corte ha deciso di non rinnovare il dibattimento, si ha la certezza che lo stesso non dovrà essere più sentito come teste, e quindi la vicenda si può considerare conclusa».

I consiglieri d'Appello non hanno accolto neanche la tesi della difesa secondo cui Mills non potrebbe essere condannato, perché la sua testimonianza non avrebbe prodotto alcun vantaggio a Silvio Berlusconi. «È necessario - conclude la sentenza - che la condotta sia stata semplicemente finalizzata a produrre un vantaggio indipendentemente dal fatto che questo si sia prodotto. Il fatto che Berlusconi non sia stato assolto non ha rilievo. Mills stesso ha ammesso apertis verbis di avere comunque evitato a Berlusconi un mare di guai con la sua deposizione».









I commenti della gente comune.....il popolino




#7 veon (164) - lettore
il 11.11.09 alle ore 14:49 scrive:
Caro #2 brunellaccio, io non sono un giurista nè un esperto, ma serenamente dico che Mills è stato condannato in primo grado per delle deposizioni rilasciate in un processo fatte in un dato momento. La corruzione non è stata mai provata ma la condanna (misteriosamente) c'è stata lo stesso.
Ora questi altri giudici ci vengono a dire che la corruzione effettivamente c'è stata, ma DOPO la deposizione per cui il nostro è condannato. Probabilmente Mills è un veggente (nel senso che ha dichiarato il falso PRIMA di essere corrotto per farlo) e questo in Italia forse è un reato. Dire che questo suona strano è dire poco, a parte secondo me dimostrare che la condanna di primo grado era infondata I giudici potrebbero anche non essere comunisti, ma certo qualche dubbio sulla loro competenza mi viene.




#6 antonio michelin (310) - lettore

il 11.11.09 alle ore 14:59 scrive:
...brunellaccio..ti posso dire ,serenamente, che c'è poco da discutere. hai lletto bene l'ultima parte dell'articolo? due frasi fra virgolette "un esito del genere potrebbe essere impedito dall'eventuale abbrevazione per via normativa dei termini di prescrizione"..e.."le vicende del(..)premier..potrebbero essere forse condizionate dalla riforma della giustizia..etc "..Dopo tutti sti' condizionali di cosa vorresti discutere.




#5 egi (290) - lettore

il 11.11.09 alle ore 13:58 scrive:
Corrotti sono i giudici di Milano, ma dalla politica, non si rassegnano, gli Italiani non saranno mai comunisti


#4 danianto (1462) - lettore
il 11.11.09 alle ore 14:08 scrive:
perizia psichiatrica e controllo finanziario di questi togati creativi!!!!!!!!!!!



#3 Edmond Dantes (298) - lettore
il 11.11.09 alle ore 14:07 scrive:
Certo, fa parte del rito ambrosiano l'evenienza che si commetta un reato dopo che i suoi effetti si sono realizzati. L'unità spazio-tempo a palazzo di giustizia(?) di Milano conta poco, vige la teoria di Einstein sulla relatività. La corrente dominante é infatti quella dei magistrati aderenti a Condanna Preventiva.


dare moneta vedere cammello
Dare moneta vedere cammello, dice un vecchio proverbio. Mills avrebbe fatto il contrario, dire cammello e vedere moneta.

Ecco perchè a Milano c' è il rito ambrosiano, anche nelle togate aule. Moratti che dice ?

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