sabato 27 luglio 2013

COLPO DI STATO IN CORSO !


MENTRE GLI ITALIANI PENSANO AL CALDO E ALLE VACANZE.... CHI CI VA !


Chi è deputato a cambiare la Costituzione ?

L'art. 138 della CARTA dice che le leggi di revisione costituzionale sono approvate dalle due Camere del Parlamento con maggioranza assoluta nella seconda votazione. Quindi due votazioni per ogni Camera ad intervallo di tre mesi l'una dall'altra, con maggioranza semplice alla prima, assoluta alla seconda. Parla di esperti ? NO ! Parla di saggi la Costituzione ? NO !

Allora perchè ricorrervi ?
Forse perchè l'odierna maggioranza è fatta da parlamentari che non più di 6 mesi fa giuravano eterna contrapposizione ed oggi si baciano platealmente ? O forse perchè, nonostante l'inciucio, non sanno neppure proporre una legge elettorale capace di abrogare il porcellum ? E dire che introdurre le preferenze sarebbe cosa da nulla ! Per lo meno eviterebbe che un condannato in primo grado venga messo in lista per poi essere sostituito da un indagato.

La NECESSITA' DI PULIZIA  che sale da ogni parte trova completamente sordi i PROCI della  BASTIGLIA, giustamente intenti alla conta di 91 milioni e fischi di euro frutto dell'ultima rapina. Perchè poi, al dunque, è questo che appare.

E dire che lo stesso Presidente NAPOLITANO aveva manifestato perplessità sulle modalità in corso per questa revisione costituzionale ! E cosè dunque questo colpo di mano sull'art. 138 ?

Ma se volete un altro esempio di assenza di probità e capacità amministrativa di questi messeri, parlerò dello svuotamento delle inutili PROVINCE, note più per i  RIMBORSI D'ORO che per altro, svuotamento di mansioni che, lasciando in piedi maggior numero di poltrone ( una per ogni Sindaco in carica ) e carrozzone, si preoccupa della sistemazione dei precedenti consiglieri collocandoli, vedrete, nelle   CITTA' METROPOLITANE ed ovvie strutture satellitari di compendio! C'è un termine per la data di finale soppressione delle Province ? NO ! Al massimo ne cambieranno il nome in ANAS. C'è un limite per evitare che le  CITTA' METROPOLITANE  prolifichino sub-carrozzoni ? NO !

Ma se volete la prova, la pistola fumante del  COLPO DI STATO che prenderà corpo ad agosto la troverete nell' INVERSIONE DELL'ORGANO DELIBERANTE. Cioè in quella prevista furbata regolamentare per la quale  " si potrà avere una procedura speciale (o procedura legislativa decentrata): la commissione permanente potrà riunirsi in sede redigente (sarà di competenza dell'assemblea, cioè, la sola approvazione finale) oppure deliberante o legislativa (l'intero iter parlamentare si svolge in seno alla commissione), fatta salva in entrambi i casi la possibilità per 1/10 dei membri della Camera che sta procedendo, 1/5 dei membri della commissione o per il governo di chiedere il ritorno alla procedura normale. "



DEPENALIZZAZIONE FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI

«Ribadiamo - dice Gelmini - la nostra posizione: siamo per il massimo della trasparenza, per il massimo della tracciabilità. Di più: siamo convintamente, come abbiamo detto anche in campagna elettorale, per la abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e per utilizzare solo quello dei privati. Ma nell'ambito di questi privati che finanziano i partiti, non dobbiamo sanzionare o colpevolizzare chi in buona fede sbaglia e magari dimentica un foglio. Siamo pronti a riformulare l'emendamento se non risulta chiaro, ma nella sostanza non siamo disponibili a fare mezzo passo indietro». «Infatti - aggiunge - non può ricadere nel penale un errore rispetto ad un adempimento burocratico quando è chiara la volontà di trasparenza. Se la somma del finanziamento è iscritta a bilancio (e quindi è chiara la volontà trasparente di erogare la somma) ma manca la delibera del Cda, non può accadere che per errore umano di altri, il responsabile legale riceva un avviso di garanzia per presunto illecito. Dobbiamo essere chiari, trasparenti, ma non ottusi. E in ogni caso un errore burocratico e amministrativo, si sana. Non si passa al penale»,



GELMINI .....GELMINI ...... SEMPRE A CACCIA DI QUATTRINI !

Ma le pare che " si dimentichino di un voto di delibera del CDA " quando sappiamo bene che i CDA delle società pubbliche li nomina la politica proprio per certi favori ?!?!

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