venerdì 18 agosto 2017

ANTENNE A MONTE CAVO : 5° MISTERO DI FATIMA


SARA CALDA LA RIPRESA POST FERIAE A ROCCA DI PAPA




Dopo i conti della STS ( azienda speciale e liquidazione ) .... 4° MISTERO DI FATIMA,  la sorte delle ANTENNE di MONTE CAVO è il 5° MISTERO di  FATIMA  in attesa di essere rivelato. C'è una sentenza del Consiglio di Stato che ne ordina la rimozione, ma di fatti consequenziali non è che se ne vedano.
Qualcuno inizia ad avanzare strane ipotesi : " vuoi vedere che il Sindaco Crestini ( come per i  PASSI CARRABILI A RASO a ITACSARF ) è anche lui in attesa di un  PARERE della  POLIZIA LOCALE   che ribalti la sentenza  ?!?  "

ANTENNE A MONTE CAVO : JOVINO mi indirizza al Sindaco CRESTINI





https://www.youtube.com/watch?v=t4D4SUMcEgI

Fiocco rosa a Via di Vermicino 8 - E' nata ACEA !


LIETI EVENTI A ITACSARF


E' finalmente nata  una bimba bellissima cui è stato posto nome

ACEA


Visto che l' evento è avvenuto in zona di confine fra Roma e Itacsarf, i genitori hanno deciso che i padrini saranno

VIRGINIA e GELINDO

Alla neonata la redazione de ' A TELEVISIONE augura ogni bene.






giovedì 17 agosto 2017

STS IN LIQUIDAZIONE : IL BILANCIO 2016 C'E' ..... NEL CASSETTO !


PERCHE' NON VIENE ANCORA RESO PUBBLICO ?


C'è stata una assemblea che ha approvato il bilancio 2016.

Il Comune di Frascati - scrivono i Revisori - in persona della 
DIRIGENTE DEL SETTORE FINANZIARIO
DOTT.ssa  MAGNANIMI
ha approvato le risultanze espresse nel bilancio della partecipata.

Domanda : perchè il documento non viene reso pubblico ?

Cosa aspetta il Sindaco ITNASOR-TSAM ad adempiere agli obblighi di pubblicità e trasparenza ?

Il neo Assessore al Bilancio Claudio GORI che ce diche ?

Ormai alla fine di Agosto ........

quousque tandem abutere, 

MESSERI, 

patientia nostra?




SOCIALE, SANTORI - NOBILIO (FDI) “CHIUDONO CASE FAMIGLIA, AIUTO DONNE SOLO A PAROLE, REGIONE CHIARISCA”



MA IL CARA DI MINEO e  MONDO MIGLIORE A VALLE DE 'NGIMA A ROCCA PROSPERANO !




Case famiglia e centri antiviolenza a rischio chiusura perché i Comuni che ospitano queste strutture non pagano la permanenza delle donne ospitate. Nel silenzio più subdolo delle istituzioni, c’è un intero sistema di sostegno psicologico e protezione sull’orlo del precipizio e qualcuna che chiuderà addirittura nei giorni a cavallo di Ferragosto. Un vero e proprio grido d’allarme che proviene da questi centri in cui centinaia di donne accolte su tutto il territorio regionale cercano con difficoltà di riappropriarsi della loro vita, insieme ai lori figli, lasciandosi alle spalle minacce, violenze e vessazioni. Eppure sembrerebbe che per i mancati pagamenti da parte dei Comuni, o perché dalla Regione stentano ad arrivare le adeguate e tempestive risorse, questi rifugi stiano attraversando una crisi che a breve potrebbe far cessare la loro attività. Chiediamo all’assessore regionale alle Politiche sociali, Rita Visini, e alla super consulente del Presidente Zingaretti nominata per le politiche rosa, di chiarire se è la Regione Lazio a non dotare delle adeguate risorse i Comuni, o se sono invece i Comuni a non impegnarle in maniera adeguata. Non possiamo permetterci di rischiare la chiusura dei centri antiviolenza e far ripiombare queste donne, vittime di stalking o maltrattamenti, nei loro peggiori incubi togliendo loro la protezione di cui necessitano. E’ bene uscire dalla retorica dell’8 marzo, e sostenere tutti i giorni il lavoro di professionisti seri che con il loro supporto contribuiscono a restituire serenità a vite fragili e provate dalla sofferenza”.


E’ quanto dichiarano Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia, Federica Nobilio, responsabile regionale di Terra Nostra Italiana per Giorgia Meloni.

Roma, 16 agosto 2017

mercoledì 16 agosto 2017

COMUNICATO STAMPA Roma, 16 agosto 2017


GUARDIA DI FINANZA. ROMA: AVEVANO FATTO SPARIRE LA CONTABILITA’ DI UNA SOCIETA’ DI PALESTRINA PER   OCCULTARE AL FISCO OLTRE 15 MILIONI DI EURO DI RICAVI ED EVADERE L’IVA. DENUNCIATE DUE PERSONE E SEQUESTRATO UN IMMOBILE.






Una società di Palestrina, operante nell’installazione e manutenzione di impianti termoidraulici e nei servizi, aveva nascosto al Fisco oltre 15 milioni di euro di ricavi negli ultimi cinque anni ed evaso l’IVA per circa 1,7 milioni.

E’ quanto appurato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma che, in mancanza delle scritture contabili e della documentazione amministrativa e commerciale di supporto, fatta sparite per ostacolare l’azione di accertamento, hanno dovuto ricostruire il giro d’affari dell’impresa spulciando le varie movimentazioni sui conti correnti bancari riconducibili sia alla società che ai soci oltre che a ricorrere all’invio di questionari ai suoi numerosi clienti per risalire ai compensi da essi versati a fronte delle prestazioni ricevute.

Determinanti per il dimensionamento del volume delle transazioni commerciali sono stati anche i dati esposti nei bilanci regolarmente presentati alla Camera di Commercio dalla società.

A conclusione degli accertamenti, i due amministratori in carica nel periodo dal 2009 al 2015 erano stati denunciati alla Procura della Repubblica di Tivoli, accusati dei reati di omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi e di occultamento e distruzione delle scritture contabili obbligatorie.

Grazie agli elementi raccolti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro, il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Tivoli, su proposta della locale Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro preventivo di una villa di lusso, di proprietà di uno dei due soci, finalizzato alla confisca c.d. “per equivalente” in relazione alle imposte evase, agli interessi e alle sanzioni.  

L' ONU E BRUXELLES STRUTTURE INUTILI E COSTOSISSIME


SONO LE MIGLIORI UNIVERSITA' PER COJONI



Analizziamo insieme cosa sta accadendo intorno al Mediterraneo, tralasciando per ora quello che accade in LIBIA nel 2011 per opera dei franzesi e degli ameriCani.

Nella martoriata terra che fu dominio di Gheddafi vivono 8 milioni di abitanti; il sistema tribale che la caratterizza ne fa una terra particolarmente ingovernabile.

Al momento sono due le figure politiche di spicco :

Fāyez Muṣṭafā al-Sarrāj  controlla praticamente il Porto di TRIPOLI e qualche quartiere della città. Nel periodo gheddafiano ha ricoperto incarichi ministeriali di secondaria importanza.

Khalifa Belqasim Haftar , già comandante degli eserciti di Gheddafi, è l' uomo forte che regna nel governo di TOBRUK e da lì controlla oltre la metà del territorio libico.

Gode del sostegno del confinante EGITTO, paese di 80 milioni di anime, e della Russia di Putin.

Volendo pacificare questa nazione, così importante per la stabilità del Mediterraneo e per la nostra sicurezza nazionale, chi andreste a scegliere come alleato ? Senza dubbio il Generale HAFTAR !



SI VEDE CHE NON AVETE STUDIATO !

I dotti frequentatori delle UNIVERSITA' dell' ONU e di BRUXELLES, istituzioni per le quali sborsiamo somme da capogiro ( quella di Bruxelles ha addirittura un'altra sede distaccata a Strasburgo ) sono di parere opposto. Il loro campione è al-Sarrāj, in pratica qualcosa come il Sindaco di Tripoli dietro il quale, ma lo segnalo solo en passant, c'è la FRATELLANZA MUSULMANAche dal porto di Tripoli non esce mai se non vuole essere accoppato. Nella speranza che a qualcuno dei tanti laureati in siffatte istituzioni non venga in mente di sfrugugliare anche il Gen. Al SISI , che della stessa  FRATELLANZA MUSULMANA è strenuo oppositore,( ma da certi geni tutto è possibile vedere seguendo le teorie degli amerikkioni ) siamo grati al Gen. HAFTAR  per come ha risolto, per ora, il traffico di carne umana e la vertenza delle società di TAXI-ONG. Secondo notizie dell' ultima ora, comunque, sembrerebbe che al momento a Bruxelles sia più di moda pensare ad una strana idea nota come UNIONE EUROPEA. Per carità, sarebbe un'idea bellissima, ma sviluppata da tanta confraternita di asini sarà una ennesima bischerata.



P.S. - E' possibile una nuova strage di migranti. I trafficanti di carne umana le proveranno tutte per commuovere le anime belle situate nel Bel Paese ed i tanti che ci lucrano sopra. Ma su tutto, per qualche mese ancora, regna l' occhio vigile del nostro ministrello ARFANO, prossimo D.G. del CARA di MINEO !

DIO SALVI L' ITALIA DAGLI INCAPACI EUROPEI E DAL PD !

martedì 15 agosto 2017

ITACSARF CITTA' TURISTICA CON VISTA SU ROMA


E FORSE A BREVE AVREMO ANCHE
L' IMPENNACCHIATO AL TURISMO E AL DECORO URBANO


L' INGRESSO DEL PARCO


Per rendere gradevole la permanenza dei molti

TURISTI INTERNAZIONALI

che frequentano anche in maniera stabile ITACSARF e dintorni non abbiamo badato a spese.

Recentemente è stato inaugurato anche il

GRAND HOTEL DES FRERES 

STRUTTURA TURISTICA A 5 STELLE


giunta a compimento a tempo di record. Praticamente dalla mattina alla sera, grazie all' efficienza della burocrazia comunale che ne ha facilitato in mille modi il completamento !

Dall' Hotel si gode una ottima vista e le stanze sono ovviamente il meglio immaginabile.

L' Assessore al Turismo di ITACSARF ha girato alcune pieces della struttura che vi invitiamo a visitare.


Il BELVEDERE su Roma





ITACSARF : GRAND HOTEL DES FRERES con vista su Roma
  
https://www.youtube.com/watch?v=UdHRV3HJ3TE



GRAND HOTEL DES FRERES A ITACSARF : la SUITE IMPERIALE 

https://www.youtube.com/watch?v=VMvjrAP3T0o

lunedì 14 agosto 2017

YOU REPORTER AL BIVIO


O TI AGGIORNI O TI AGGIORNI !  TERTIUM NON DATUR



Può accadere un inconveniente durante il caricamento di un filmato ; uno sbalzo di corrente, la caduta del collegamento o la necessità di concludere comunque il lavoro.

Se stai lavorando su YOU TUBE non è un problema.
Ristabilite le condizioni di normalità il lavoro riprende da dove era stato interrotto. Se poi devi chiudere il computer ...........

NO PROBLEM !

domani riparti da dove avevi lasciato perchè YOU TUBE ti tiene in memoria il lavoro svolto !




YOU TUBE ti permette anche di guadagnare, magari una miseria, ma te lo consente; se tu vuoi puoi inserire la pubblicità e ..... c'è chi ci campa.

YOU REPORTER no ...... mette la pubblicità su ogni tuo filmato e non ti riconosce non dico un centesimo, ma neppure il panettone a Natale.




Io queste cose, ai capoccioni di YOU REPORTER gliele ho scritte più volte; evidentemente sono di coccio !

Va bene che sono un reporter marginale ...... ma insomma !



Ora, visto che anche i cabbasisi hanno una estensione massima, oltre la quale scoppiano, io dico gentilmente loro :

O CAMBIATE ...... O CAMBIATE 
TERTIUM NON DATUR !

Vi prenderete un filmato su 20 con tanti saluti ai

VOSTRI GAINS !


YOU REPORTER O CAMBIATE O CAMBIATE !
( 80 MINUTI PER CARICARE ! )

https://www.youtube.com/watch?v=iUXejHAGPaI

51 MILIARDI DI LITRI OGNI ANNO A MALAGROTTA


PEGGIO DEI RESIDUI ATTIVI AD ITACSARF !


Qualche decina di migliaia di litri in più, qualche decina di migliaia di litri in meno i 2.500 NASONI di ROMA erogano circa

51.417.375.000

litri di acqua l'anno. Quanta se ne potranno bere i turisti e i cittadini romani ? Dajeeeee facciamo 417.537.000 litri ! Il resto, ovvero

51 miliardi di litri

vanno a MALAGROTTA come  I RESIDUI ATTIVI  di  ITACSARF. Il dramma sta nel fatto che molti di questi 51 miliardi vengono dalle nostre fonti; quelle fonti che la 
SINISTRA CASTELLANA
nei primi anni 90 regalò all' ACEA - ATO 2 per un miserabile 
0,0quaccosa di partecipazione azionaria. Un vero AFFARE D'ORO per ........... ACEA !




NON CI CREDETE ?

I conti sono supportati da una prova scientifica !

SINNECU ..... COMMISARIO STRATIsferico

SAPEVATELO !


ITNASOR-TSAM nomini l' IMPENNACCHIATO al risparmio idrico 

Gelindo Forlini scrivi alla Virginia Raggi ....... faje mette li rubbinetti a ssì NASONI !



domenica 13 agosto 2017

ATTENTI AI PASSI FALSI



Convegno UPI-ANCI Piemonte – Torino, 20 gennaio 2017 



Gli adempimenti in scadenza al 31 gennaio 2017 per la prevenzione della corruzione e le linee-guida per le città metropolitane 


Il conferimento di incarichi di consulenza e collaborazione da parte degli enti locali e delle società partecipate, alla luce del nuovo Codice dei contratti pubblici, d.lgs. n. 50 del 2016, e del testo unico sulle società pubbliche, d.lgs. n. 175 del 2016. di Donato Centrone, magistrato della Corte dei conti Sommario I. Il conferimento di incarichi a personale esterno da parte della PA.......................1 II. L’estensione delle procedure per il conferimento di incarichi di collaborazione alle società pubbliche ............................................................................................3 III. Il conferimento di incarichi a professionisti esterni da parte di società pubbliche dopo il d.lgs. n. 175 del 2016 ...........................................................................4 IV. Il conferimento di incarichi di consulenza e collaborazione, da parte di enti locali e società partecipate, alla luce del nuovo codice dei contratti pubblici. ...................9 V. La posizione dell’ANAC (deliberazione n. 1158/2016) .....................................16 VI. Una differente proposta interpretativa ........................................................16 I. Il conferimento di incarichi a personale esterno da parte della PA La disciplina del conferimento di incarichi di consulenza e collaborazione da parte delle pubbliche amministrazioni è contenuta nell’art. 7, commi 6 e seguenti, del d.lgs. n. 165 del 2001, testo unico sul pubblico impiego (TUPI). La norma prescrive che le PA, solo per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, possano conferire incarichi, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale (artt. 2222 e 2229 cod. civ.) o coordinata e continuativa (oggi regolamentati dall’art. 2 del d.lgs. n. 81 del 2015), ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria (salve le eccezioni più avanti riportate). In particolare, la norma richiede l’accertamento preliminare di predeterminati presupposti:

 a) oggetto della prestazione corrispondente alle competenze attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente, nonché ad obiettivi e progetti specifici; 
b) impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane interne; 
c) temporaneità della prestazione (con divieto di rinnovo e proroga dell'incarico originario solo in via eccezionale al solo fine di completare il progetto, e sempre che i ritardi non siano imputabili al collaboratore); 
d) preventiva determinazione di durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione. 

 Per quanto concerne il presupposto principe per l’individuazione del soggetto incaricato (la professionalità), la norma precisa che si possa prescindere dal requisito della comprovata specializzazione universitaria per le attività che debbano essere svolte da professionisti iscritti in ordini o albi ovvero da soggetti che operino nel campo dell'arte, dello spettacolo, dei mestieri artigianali o dell'informatica, nonché a supporto dell'attività didattica e di ricerca, per i servizi di orientamento, compreso il collocamento, e di certificazione dei contratti. Resta ferma, naturalmente, la necessità di accertare la maturata esperienza nel settore. Il presupposto della temporaneità del rapporto è rafforzato dall’ultimo periodo del comma 6, che individua una forma di responsabilità amministrativa tipizzata, a carico del dirigente responsabile, nel caso in cui le PA facciano ricorso a contratti di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento di funzioni ordinarie ovvero utilizzino i collaboratori come lavoratori subordinati. 

Sempre sotto il profilo sanzionatorio, il comma 6 dell’art. 7 richiama, fermo restando il divieto di costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato (proprio dei rapporti c.d. flessibili instaurati con la PA), quanto previsto dall’articolo 36, comma 5-quater, del medesimo d.lgs. n. 165 del 2001. A mente di quest’ultima disposizione, pertanto, anche i contratti di consulenza e collaborazione, posti in essere in violazione dell’art. 7, commi 6 e seguenti, del d.lgs. n. 165 del 2001, sono nulli e determinano responsabilità erariale. Inoltre, per i dirigenti conferenti, scattano, altresì, le responsabilità c.d. dirigenziali, previste dall’articolo 21 del medesimo d.lgs. n. 165 del 20011 . L’art. 7 del d.lgs. n. 165 del 2001, dopo aver disciplinato, all’esaminato comma 6, i presupposti per il conferimento di un incarico di consulenza o collaborazione, e le relative sanzioni in caso di inosservanza, al successivo comma 6-bis impone alle amministrazioni di rendere pubbliche, secondo i propri ordinamenti, le procedure comparative da seguire per il conferimento. Inoltre, per quanto riguarda gli enti locali, il comma 6-ter prescrive che i regolamenti di cui all'articolo 110, comma 6, del d.lgs. n. 267 del 2000 (TUEL), si adeguino ai medesimi principi. Il richiamato art. 110, comma 6, permette di disciplinare, mediante regolamento interno, il conferimento di collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità e per obiettivi determinati.  Pertanto, in virtù del combinato disposto dell’art. 7, comma 6, e dell’art. 36, comma 5-quater del TUPI, al responsabile di irregolarità nell'utilizzo dei contratti di collaborazione e consulenza non può essere, per espressa previsione, erogata la retribuzione di risultato. Invece, per quanto riguarda le ulteriori responsabilità e sanzioni previste dal richiamato art. 21 (mancato rinnovo dell’incarico dirigenziale; collocamento a disposizione ex art. 23; risoluzione del rapporto di lavoro), si ritiene che la loro applicazione possa conseguire al mancato raggiungimento dei complessivi obiettivi attribuiti al dirigente (fra i quali, quello del legittimo conferimento di incarichi di consulenza e collaborazione è posto ex lege), accertato attraverso le risultanze del sistema di valutazione istituito ai sensi dei d.lgs. n. 15 e 150 del 2009, e previa contestazione. 

3 Il ridetto comma 3-ter dell’art. 7 TUPI, tuttavia, era stato inserito dall'art. 32, comma 1, del decreto-legge n. 223 del 2006, convertito dalla legge n. 248 del 2006, in un momento in cui gli incarichi dirigenziali e di alta professionalità, conferibili ai sensi dei commi 1 e 2 del citato art. 110 del TUEL, potevano essere attribuiti (almeno in base al tenore letterale della norma) anche in maniera fiduciaria. Oggi, invece, dopo la novella apportata dall’art. 11 del decreto-legge n. 90 del 2014, convertito dalla legge n. 111 del 2014, anche questi ultimi vanno conferiti “previa selezione pubblica volta ad accertare, in capo ai soggetti interessati, il possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell'incarico”. Per quanto concerne in generale gli enti locali, infine, l’obbligo di una previa procedura comparativa era stato ribadito dall’art. 3, comma 56, della legge n. 244 del 2007, presidiandolo con altra specifica ipotesi di responsabilità erariale in caso di violazione. L’art. 7, comma 6-quater, del d.lgs. n. 165 del 2001, invece, è opportuno ricordarlo, esclude espressamente dall’applicazione delle esposte disposizioni il conferimento degli incarichi di componente degli organi di controllo interno (per esempio, di revisione economico-finanziaria e sindacale presso le PA2 ) e dei nuclei di valutazione. II. L’estensione delle procedure per il conferimento di incarichi di collaborazione alle società pubbliche Tale quadro normativo risultava esteso, in parte, anche alle società pubbliche dall’art. 18, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito dalla legge n. 133 del 2008. Il primo comma della ridetta disposizione, infatti, prevedeva che le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica adottassero, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell'articolo 35 del d.lgs. n. 165 del 2001. Inoltre, in virtù del comma 2, le altre società a partecipazione pubblica totale o di controllo dovevano adottare, sempre con propri provvedimenti, similari criteri e modalità nel rispetto, tuttavia, dei soli principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità e imparzialità. Le due norme, con disciplina distinta per quelle gerenti servizi pubblici locali (quindi detenute da enti locali o, al limite, dalla regione) e per le altre a partecipazione totalitaria o di controllo, imponevano alle ridette società di adottare una procedura di evidenza pubblica per il conferimento di incarichi professionali a personale esterno, richiamando, tuttavia, non i presupposti e le procedure previste dall’esaminato art. 7, 2 Tale problematica, per inciso, non interessa più gli enti locali, i cui organi di revisione sono individuati mediante sorteggio 4 comma 6, del d.lgs. n. 165 del 2001, ma i principi elencati nell’art. 35, comma 3, del d.lgs. n. 165 del 2001 o quelli, di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità e imparzialità, che riguardano, in entrambi i casi, la sola procedura amministrativa prodromica alla stipula del contratto, non i presupposti di quest’ultima. Per gli incarichi stipulati da società pubbliche, sia che si tratti dell’aggregato oggetto del primo che del secondo comma dell’art. 18 del decreto-legge n. 112 del 2008, il legislatore non aveva, pertanto, previsto una disciplina così analitica come quella disposta, nell’art. 7, comma 6, del d.lgs. n. 165 del 2001, per quelli conferiti da pubbliche amministrazioni. Infatti, se, da un lato, l’art. 18 del decreto-legge n. 112 del 2008, fa generico riferimento agli “incarichi”, permettendo di ritenere che l’ambito di applicazione oggettivo sia esteso a tutti i contratti d’opera, di opera intellettuale o di collaborazione a progetto stipulati dalle società pubbliche ivi indicate, dall’altro, non richiama i presupposti previsti dall’art. 7, comma 6, del TUPI (né le conseguenti sanzioni in caso di inosservanza), ma solo la necessità di disciplinare una trasparente ed imparziale procedura di conferimento (esigenza che, per le pubbliche amministrazioni, è contenuta nel comma 6-bis dell’art. 7). La differente regolamentazione prevista per gli incarichi conferiti da società pubbliche rimarcava la possibilità, per queste ultime, per quanto non previsto da specifiche disposizioni di legge, di seguire le regole del codice civile. In questa direzione, l’art. 4, comma 13, del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito dalla legge n. 135 del 2012, nell’introdurre vari disposizioni limitative alla detenzione di società partecipate ed alla loro organizzazione, aveva già precisato come le disposizioni del medesimo articolo e “le altre disposizioni, anche di carattere speciale, in materia di società a totale o parziale partecipazione pubblica si interpretano nel senso che, per quanto non diversamente stabilito e salvo deroghe espresse, si applica comunque la disciplina del codice civile in materia di società di capitali”. Tale ultima norma, unitamente all’art. 18 del decreto-legge n. 112 del 2008, risulta abrogata dall’art. 28, comma 1, lett. g) e q), del testo unico sulle società partecipate, d.lgs. n. 175 del 2016, che ne ha, tuttavia, ribadito la portata precettiva nell’art. 1, comma 3, più avanti oggetto di esame.

III. Il conferimento di incarichi a professionisti esterni da parte di società pubbliche dopo il d.lgs. n. 175 del 2016 

Il nuovo testo unico sulle società pubbliche (TUSP), pur avendo abrogato, come detto, l’art. 18, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 112 del 2008, ha riprodotto le esposte disposizioni nell’art. 19, introducendo, tuttavia, alcune significative modificazioni. Tale  norma, infatti, al comma 2, impone a tutte le società a controllo pubblico (senza distinguere fra tipologia di servizi gestiti e natura dell’ente socio) di stabilire, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale, nel rispetto dei princìpi, anche di derivazione europea, di trasparenza, pubblicità e imparzialità, nonché dei princìpi posti dall'art. 35, comma 3, del d.lgs. n. 165 del 2001. La nuova norma impone l’osservanza di entrambi i parametri già esaminati e ne rafforza la cogenza, prescrivendo che, in caso di mancata adozione dei suddetti provvedimenti, trovino diretta applicazione i precetti posti dal suddetto art. 35, comma 3. In virtù dell’art. 19, comma 3, inoltre, gli atti indicati vanno pubblicati sul sito istituzionale della società
3 . Tuttavia, il tenore letterale del citato art. 19 non fa più riferimento al conferimento di incarichi, ma al solo reclutamento di personale, con rapporto di lavoro subordinato, sia a tempo indeterminato che determinato, come confermato non tanto dalla rubrica dell’articolo (pure significativa, “gestione del personale”) quanto dal contenuto precettivo degli altri commi, riferiti univocamente alla disciplina assunzionale e retributiva del personale, nonché ai processi di internalizzazione o mobilità. Il nuovo testo unico sulle società partecipate, pertanto, sembra aver volutamente omesso la pregressa estensione, sia pure parziale, della disciplina procedurale per il conferimento degli incarichi di consulenza e collaborazione, prevista per le PA (e, in particolare, per gli enti locali), alle società da questi ultimi controllate. Va osservato, infatti, sotto un profilo sistematico come anche altre previgenti disposizioni, abrogate dall’art. 28 del d.lgs. n. 175 del 2016, sono state riprodotte non sempre fedelmente (si pensi, oltre all’art. 19 per quanto riguarda le procedure di assunzione del personale, all’art. 4 in materia di presupposti e limiti alla costituzione e acquisizione di partecipazioni, all’art. 14, comma 5, in materia di soccorso finanziario o all’art. 21 imponente accantonamenti nel bilancio dell’ente partecipante in caso di perdita d’esercizio della società partecipata5 , etc.), palesando la volontà del legislatore di recepire, a volte, integralmente la previgente disciplina, altre in maniera incompleta ovvero inserendo elementi di novità.  

3 In caso di mancata o incompleta pubblicazione, la norma richiama le responsabilità e applica le sanzioni previste dal d.lgs. n. 33 del 2013 (come riformato dal d.lgs. n. 97 del 2016, c.d. FOIA) agli articoli 22, comma 4 (divieto di erogazione di somme da parte dell'amministrazione socia, ad esclusione dei pagamenti imposti da pregresse obbligazioni contrattuali), 46 (potenziale responsabilità dirigenziale; eventuale causa di responsabilità per danno all'immagine dell'amministrazione; valutazione ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale) e 47, comma 2 (sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 10.000 euro a carico del responsabile della violazione).

 4 La norma riproduce, anche in questo caso modificandola in parte, la disciplina contenuta nell’art. 6, comma 19, del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito dalla legge n. 122 del 2010. 5 La norma riproduce quanto disposto dall’art. 1, commi 551 e seguenti, della legge n. 147 del 2013.


REPORT COMPLETO

http://www.anci.piemonte.it/attachments/article/1604/Il%20conferimento%20di%20incarichi%20da%20parte%20di%20enti%20locali%20e%20societ%C3%A0.pdf


GIORNI FA SONO ANDATO A " SFRUGUGLIARE " MIRKO FIASCO


POSSIAMO PERMETTERCI DI LASCIARE SOLO A GELINDO FORLINI  
L' INCISIVITA' DEI CONTROLLI ?




Ci sono problemi irrisolti che gridano vendetta. Fra tutti le nebbie mefitiche che emana la PALUDE STS e i ritardi negli interventi dell' ACEA

L' impeachment del Sindaco ITNASOR-TSAM , lanciato sul web qualche giorno fa dal consigliere di minoranza, è stata l' occasione per una bella " sfrugugliata ".

Neppure questa è stato capace di rimuovere !

E mentre lui rispondeva io mi chiedevo :

Chi sono stati i fortunati che hanno visto tasse, multe, ICI, IMU, TARSU, OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO e quant'altro non pagato finire nella discarica di  MALAGROTTA per intervenuta insesigibilità del dovuto ?
I BRAVISSIMI e PAGATISSIMI dirigenti comunali e delle partecipate avranno espletato tutti gli atti per la interruzione dei termini di prescrizione evitando con ciò un  DANNO ERARIALE ?




L' impeachment lanciato da FIASCO : prima puntata



L' impeachment lanciato da FIASCO : seconda puntata



L' impeachment lanciato da FIASCO : terza puntata

giovedì 10 agosto 2017

CARO SINDACO ITNASOR-TSAM .......


FOSSI IO AL SUO POSTO ......


invece di avventurarmi in operazioni di santificazione di chi sta ai vertici della baracca sbilenca comunale , mi affretterei a fare 4 cose :

1 ) un comunicato stampa relativo alla  STS AZIENDA SPECIALE e alla  STS IN LIQUIDAZIONE, corredato dei bilanci al 31 dicembre 2016 e degli andamentali al 30 giugno 2017, dettagliando nel modo più capillare possibile le varie componenti del bilancio ( stato patrimoniale e conto economico ). Questo, nel primo caso, per farci comprendere lo stato effettivo dell' arte lasciataci in eredità dal Grande Bankiere; nel secondo caso per renderci conto di come sia stato possibile ad 1 solo dipendente ( il liquidatore ) procedere in mezzo a 21.000 ( o giù di lì ) posizioni debitorie da raccomandare postalmente, convocare, convenire e possibilmente incassare.
Sempre relativamente al secondo caso, la liquidazione, ove presenti consulenze esterne alla stessa, rappresentarne nel dettaglio i costi.
Perchè vede Signor Sindaco, il Comune , ovvero noi, siamo chiamati a coprire le perdite delle partecipate ..... giusta pronuncia della Corte Costituzionale 236 del 24 luglio 2013 che spero non venga ribaltata dal parere della POLIZIA LOCALE, come accaduto alla Corte di Cassazione nel caso dei passi carrabili a raso.

Le previsioni e i paletti dei GIUDICI COSTITUZIONALI
LA COPERTURA DELLE PERDITE delle società partecipate !
Sindaco ITANSOR TSAM perchè non dice a che punto stiamo con la perdita di 3.756. 452 euro DELLA sts in liquidazione ?
Gli ottimi DIRIGENTI del COMUNE ....... che ce dicheno ?


2 ) istituire una Commissione comunale conoscitiva per relazionare sulle modalità di assegnazione dei premi di risultato con particolare riferimento al rapporto fra gli stessi ed i benefici apportati al Comune in termini di soluzione dei problemi.


DAJEEEEEE !
Dal sito web del Comune di ITACSARF



3 ) rassicurare le famiglie che fruiscono degli ASILI NIDO D' ORO sulla regolare continuazione del servizio, visto che al momento, salvo errori, non risulta pubblicato alcun bando di gara per la gestione scaduta il 30 luglio 2017; scadenza questa già nota dal 2015 al Dirigente responsabile che non ha predisposto per la gara novella.

4 ) rappresentare se procederà o meno alla sostituzione di dirigenti che, a parte la " pesata intra moenia " , abbiamo dato nei fatti prova di non essere all' altezza dei compiti loro assegnati, come peraltro rilevato dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti fatta oltremodo propria dalla MAGGIORANZA dei consiglieri comunali che sostengono la Sua Giunta.

E il bilancio definitivo al 31 12 2016 ?
Sito web STS Azienda Speciale - Alla faccia della trasparenza STRATIsferica !


QUESTO SERVE A CAPIRE



Pubblicato il 04 gen 2017



Per quanto precede, come avrei potuto tenere a freno sta
BOCCACCIA MIA ?


BOCCACCIA MIA


E' SEMPRE PIU' #ZEROZINGARETTI


NON E' VERO ..... NON E' VERO !

ZINGARETTI E' IL MASSIMO NELLA SOLUZIONE PUNTUALE DEI PROBLEMI !



La funINCULARE di ROCCA  di  PAPA : siamo ancora in attesa !


Caro amico, cara amica



come purtroppo spesso accade l’arrivo dell’estate, oltre al caldo, porta con sé i problemi legati agli incendi e quest’anno anche quelli legati ad una siccità senza precedenti. I forti ritardi nell’ approvazione del documento operativo per le attività antincendio boschivo e la scarsa valorizzazione delle associazioni di Protezione Civile, hanno creato le basi per una macchina che nonostante i grandi sforzi non è stata in grado di fronteggiare il fenomeno che ha bruciato migliaia di ettari del nostro territorio. Il balzello Zingaretti-Raggi sulla siccità ha messo a nudo tutti i risvolti negativi dell'assenza di pianificazione unita che all'improvvisazione hanno rappresentato un combinato disposto dannoso e dirompente. Quanto è accaduto sul fronte dell'approvvigionamento idrico tra Regione e Roma Capitale ne è l'esempio.

Per anni Nicola Zingaretti, nonostante i segnali delle scorse stagioni, non ha pianificato azioni di contrasto ai prelievi dai bacini idrici del Lazio. Il risultato è oggi un lago di Bracciano prosciugato con i cittadini dell’hinterland laziale a cui l’acqua è ormai razionata da oltre un mese e mezzo.

Il problema del decoro connesso all’ immigrazione selvaggia, in barba alle ordinanze del Sindaco Raggi, è ormai sotto gli occhi di tutti. A Roma abbiamo dovuto assistere ad un immigrato che nudo e in pieno giorno ha fatto il bagno nello storico Fontanone del Gianicolo, l’ennesimo scempio anche al patrimonio artistico e architettonico della nostra Capitale.

Se a Roma il M5S non ha alcun controllo della città, in Regione Zingaretti è in forte difficoltà. L’assenza durante tutta la manovra di assestamento di bilancio non è passata inosservata ed è un sintomo di un peso politico sempre minore, messo in crisi sia dalle recenti amministrative nei comuni del Lazio, con il Partito Democratico in netto calo, ma anche dalle crisi dei governi locali.

Le dimissioni dei consiglieri di maggioranza piddini a Morlupo, una cittadina della provincia di Roma, rappresentano un fallimento amministrativo dovuto alla guerra tra correnti che sta avvenendo nel partito a livello territoriale e provinciale, tutto a discapito dei cittadini che avranno un comune commissariato e nuove elezioni. Un altro segnale per #ZeroZingaretti che, proprio per la debolezza della sua azione amministrativa e della maggioranza che lo sostiene, sta cominciando a preparare le valigie in vista delle prossime regionali. 

C’è tanto da fare per i nostri territori, per Roma e per la Regione Lazio e per questo ti rinnovo l’invito di segnalarmi persone interessate ad entrare a far parte di questo straordinario gruppo che si mette in gioco ogni istante nella Politica di tutti giorni. Li accoglieremo in questa già vivace mailing-list e, anche grazie a loro, potranno nascere nuove iniziative politiche, culturali e sociali per i nostri territori, per la crescita e il benessere delle nostre nuove generazioni e in più generale della nostra città e della nostra amata nazione.

In questo torrido agosto, molti di voi sono già partiti, altri si apprestano a farlo, altri ancora per lavoro o per condizione non potranno farlo,  ma resta il senso di un momento che nessuno può toglierci e l’augurio è che si sappia sfruttare al meglio questo mese per ricaricare le pile, per ripartire con ancora più forza a settembre nei progetti e nel lavoro che ci aspetta.

Questo è il mio augurio più sentito, questo è il mio costante appello nel mettermi al Tuo servizio.
 
Fabrizio Santori