giovedì 30 marzo 2017

FACCIA A FACCIA CON STEFANO BERTUZZI


UN CANDIDATO SINDACO CHE HA QUALCOSA DA DIRE



Il concetto è semplice : se hai qualcosa da dire puoi anche affrontare 'A TELEVISIONE. Se sei a corto di idee
la fuga è la via più conveniente.

E Stefano Bertuzzi qualcosa da dire evidentemente ce l' aveva se, raro esempio nel centrosinistra, ha accettato di sottoporsi ai RAGGI X. Sguardo penetrante, ci siamo osservati in silenzio per una decina di secondi; debbo dire di essere soddisfatto dell' incontro.


http://www.youreporter.it/video_STEFANO_BERTUZZI_4_-_CATTURATO


Ma chi è Stefano BERTUZZI ? Ed innanzi tutto, dopo due esperienze commissariali di centrodestra e due esperienze commissariali di centrosinistra, perchè ci mette la faccia in una battaglia difficilissima ? Per fare cosa di diverso dal passato ?

STEFANO BERTUZZI 5 - Un Candidato Sindaco ai raggi X

http://www.youreporter.it/video_STEFANO_BERTUZZI_5_-_Un_Candidato_Sindaco_ai_raggi_X




Ecco la ricetta del CANDIDATO SINDACO NOVELLO.



STEFANO BERTUZZI 6 - Le domande complesse e la ricetta.


https://www.youtube.com/watch?v=_Fh4VfT8kno



Ma come sempre, ogni campagna elettorale è fatta di tante promesse. Poi si arriva al nodo centrale che tutti declamano, ma contro il quale pochi fanno qualcosa. Ecco le risposte di
Stefano BERTUZZI


STEFANO BERTUZZI 7 -  I progetti, le risorse e gli ASILI NIDO


https://www.youtube.com/watch?v=9QKjv6ilePI




Ma NON CAMBIATE CANALE.... potrebbe esserci una sorpresa !





Zingaretti alias LA CETTO LAQUALUNQUE


SANITA’, SANTORI (FDI) “ZINGARETTI NON SI RICANDIDA, PERCHE’ FA CETTO LA QUALUNQUE?”




“Oggi il presidente della Regione inaugura la stazione degli annunci di fine mandato, promettendo nuove assunzioni, riduzione delle liste d’attesa e riapertura degli ambulatori grazie a investimenti milionari che guarda caso si verificano nel suo ultimo anno da governatore. Zingaretti ha dato il via alla campagna elettorale in stile Cetto La Qualunque e, senza nemmeno un po’ di imbarazzo per la drammatica realtà della sanità del Lazio, parla di un superamento delle criticità in questo settore. Eppure lo sanno anche i sassi che Nicola Zingaretti non vede l’ora di scappare della Regione Lazio e candidarsi al Senato, e allora perché distorcere la realtà? Ogni giorno leggiamo di disservizi per i pazienti, chiusure di ambulatori, spostamenti di presidi sanitari. Non è una nostra invenzione  il caos barelle, per cui le ambulanze non escono perché prive delle lettighe usate nei Pronto soccorso come posti letto; e nemmeno ci siamo inventati i casi di pazienti curati in queste stazioni di prima emergenza senza rispetto della privacy e in aree promiscue. Le parole di Zingaretti sono offensive per chi ogni giorno fa code interminabili per un vaccino o per il cambio del proprio medico di base. E’ facile risparmiare sulla pelle dei malati, distruggere la sanità pubblica e al contempo affermare che i conti sono in ordine”.
E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia

Roma 29 marzo 2017

FATE IL NOME DEL MAGISTRATO CHE HA RIMESSO IN LIBERTA' GLI ASSASSINI DI ALATRI


DURO COLPO AGLI IDOTI GARANTISTI E SOTTONASOPUZZISTI DELLA SINISTRA








" Durante la perquisizione erano state trovate 300 dosi di cocaina, 150 di crack e 600 di hashish. Poi erano scattati gli arresti. Il 24 marzo, ovvero il giorno dopo, i 4 erano comparsi davanti al gip di Roma che aveva convalidato gli arresti ma rimettendoli in libertà senza richiedere l'osservanza di nessun tipo di obbligo. La notte tra il 24 e il 25 marzo avviene il massacro davanti alla discoteca Mirò."


" La notte poi avvenne ad Alatri il terribile pestaggio di Emanuele. Il gip, convalidando l'arresto per Castagnacci e altri tre complici, riconobbe la tesi difensiva del «consumo di gruppo» che portò alla scarcerazione. "


IL PAESE DI PULECENELLA


E' quel paese dove il Parlamento approva delle leggi che poi vengono materialmente scritte da magistrati prestati alla politica, distaccati nei ministeri o che prestano la loro opera come consulenti.

Che le leggi siano troppe non lo dico io. Che le leggi siano scritte male non lo dico io.

Non è lo sfascio del sistema giudiziario l' unico problema del
PAESE DI PULECENELLA

Il vero sfascio sta nella credenza di certi aKKulturati con la puzza sotto il naso che, avendo perduto ogni capacità di discernimento, ritengono che un magistrato sia la summa  nella scienza della verità. Una specie di PADRE ETERNO che non ne sbaglia mai una ed il cui giudizio è la base da cui partire nel dissertare. Non basta che , ripetutamente, questi signori vengano smentiti dai partecipanti alla loro stessa casta. Non bastano le innumerevoli castronerie nel tempo compiute per intaccare questo " prestigio " nelle menti dei 

SOTTONASOPUZZISTI AKKULTURATI

Il dramma è che, anche dinanzi all' evidenza dei fatti, questi signori non pagano mai.

In base  " al loro convincimento " sentenziano semmai il risarcimento dei familiari del ladro; in base " al loro convincimento " valutano se la difesa nella proprietà privata sia stata giusta od eccessiva e se chi si è eccessivamente difeso meriti di andare in galera. Quella galera che avrebbe ad ALATRI potuto salvare una vita. Fanno tutto ciò con le chiappe ben comode sulle  poltrone dei loro ben presidiati palazzi, non fra i rumori di una intrusione notturna nella propria casa. Ed emettono le loro sentenze, che spesso non tengono conto delle emotività scaturenti dai fatti. Sentenze che troppo spesso, a mio avviso, non valgono  neppure la carta sulle quali sono scritte. 

mercoledì 29 marzo 2017

LETTERA APERTA DI UN CITTADINO DI SINISTRA A FRANCO POSA


PERCHE' UN PASSO DI LATO ? A FRA' FAI DUE PASSI AVANTI !







Caro Franco,

pensavo proprio a te qualche sera fa. Mi trovavo a Via Regina Margherita e non ti dico come è ridotta ! Pensa, è nello stesso stato in cui l'hai lasciata tu. E' passato Di Tommaso, è passato Spalletta, fra poco passerà anche il Commissario ...... niente. 9 anni persi ! E gettando lo sguardo verso la campagna sottostante, mi sono detto ...... ce vorrebbe proprio LUI. Perchè vedi ...... quella Vela abbandonata è proprio uno schiaffo all' insieme. E' come se alla CINTURA di ORIONE mancassero le altre due stelle. MINTAKA è la VELA di CALATRAVA, ALNILAM ( la torre da 60 metri progettata a Grotte portella ) l' avevi progettata e..... basta solo tirarla su FRA' ; ci mancherebbe ALNITAK e quella solo tu potresti inventarla. Magari un'altra bella torre di una 30na di metri ...... ma mi sembra che fosse spuntata all' improvviso verso la fine del tuo mandato.




 In fin dei conti a FRA' i soldi ci sono, perchè oltre a quelli che hai lasciato........  sono arrivati anche gli interessi. Eheee DI TOMMASO mica è rimasto seduto sugli allori.... cja messo del suo.


Allora, per vedere meglio, sono salito sul parapetto, ho pensato a te come a un nocchiero che da questo muretto cercasse l'ispirazione,
 e mi sono veramente convinto della genialità della mia intuizione.

A FRA' .... MA QUALE PASSO INDIETRO O PASSO DE LATO ......



SALI SUL MURETTO E FAI DUE PASSI AVANTI !


Un elettore di sinistra.

lunedì 27 marzo 2017

BCC FRASCATI - GIRANO STRANE VOCI A ITACSARF


C'E' GRANDE PREOCCUPAZIONE FRA I SOCI IN ATTESA DEI DANEE'


Girano strane voci per le strade di ITACSARF, già alle prese con la 
liquidazione della STS MULTISERVIZI. Voci senza dubbio prive di fondamento, ma che proprio per questo avrebbero bisogno di una facile smentita da parte sia della LIQUIDAZIONE della banca, sia dalla BCC ROMA che ora sulle vetrine vede campeggiare il suo logo. Il ricorrere poi di una figura nell' una e nell'altra realtà, nonchè una inopportuna nomina del LIQUIDATORE  della banca, scelto fra gli ex componenti del CDA che ha clamorosamente fallito gli obiettivi prepostisi anzichè figura terza alla precedente gestione, non fanno che alimentare lo sconcerto.




RISPONDE AL VERO che la Banca d' Italia ha comminato multe ai membri del CDA ?


RISPONDE AL VERO che la Banca d' Italia ha comminato multe ai REVISORI CONTABILI ?


RISPONDE AL VERO che la Banca d' Italia ha comminato multe anche ad altri soggetti operativi all' interno della banca ?



RISPONDE AL VERO che la Banca d' Italia ha comminato multe
alla stessa banca ?

RISPONDE AL VERO che  sono emerse nuove perdite di importo tale da inficiare quel 60% previsto a rimborso sul capitale sottoscritto ?


RISPONDE AL VERO che un'azione di responsabilità verso gli ex amministratori è all'attenzione di diversi soci ?




Ripeto, sicuramente si tratterà di chiacchiere, visto che lo stesso Presidente FERRI escluse altre sopravvenienze passive ; una ragione in più per  una smentita  facile e veloce !

Nell' attesa dei rimborsi, resta sempre valido il saluto sociale :

PRIAMUS REDDE PECUNIA !

ROMA BLINDATA PER 27 VENDITORI DI PENTOLE


SI TEMEVA  L' ENTUSIASMO  DEI  LORO FANS



" QUI ANCHE FARE UNA FOTO OGGI E' PERICOLOSO "

Questo mi ha detto una gentile vigilessa allorchè a Piazza Venezia mi ero avvicinato alle transenne per scattare una foto.




Ed in effetti è da capirlo. Gli ultimi 16 anni, ma lo hanno detto tutti i VENDITORI nei loro interventi in Campidoglio, hanno portato benessere, lavoro e sviluppo diffuso. Specialmente in ITALIA.

EURO FALLITI 6 - Protezione anti fans 




EURO FALLITI 7 - Anche il tappeto rosso agli EURO SOMARI ! 




L' ENTUSIASMO DEI FANS


Ovvio quindi il plauso e l' entusiasmo dei circa 25.000 ( imparate a contare in Questura ) fans di questi NIPOTI che tanto bene hanno portato avanti il lavoro iniziato dai loro NONNI FONDATORI e proseguito dai loro PADRI. Imponente il corteo partito dall' ESQUILINO
che a vista d'occhio si sarà sviluppato per circa  un chilometro senza interruzione di continuità.


EURO FALLITI 10 - Il corteo da Piazza Esquilino




Si temeva la presenza dei BLECCHE BLOCCHE ed invece è comparsa l' ISIS !






Ma per chi volesse saperne di più, dirò che era iniziata così !


GITA SOCIALE A ROMA DEGLI EURO FALLITI 12 



Poi vedremo come è finita !

domenica 26 marzo 2017

CONTINUA LA QUERELLE FRA LA FONDAZIONE RUGBY E COMUNE VIA ILMAMILIO.IT


SULLA COMPLICATA VICENDA ED I COMPORTAMENTI DELLE PUBBLICHE ISTITUZIONI HO CHIESTO UN ILLUSTRE PARERE

Luigino BELLUSCI, Presidente della FONDAZIONE RUGBY FRASCATI replica ad un articolo pubblicato su IL MAMILIO.it







Caro Direttore

Ho letto sia il suo articolo di ieri “ la Fondazione snobba … “ che quello del 23 marzo u.s. “ Il commissario convoca il Presidente Bellusci …..” le affermazioni  riportate non corrispondono ai fatti  accaduti  e sollevano seri dubbi su ciò che viene paventato  . Nell’ultimo articolo mi riferisco all’affermazione secondo cui abbiamo snobbato il Commissario  mentre nell’altro    emergono gravi dubbi sui comportamenti richiamati  e , pertanto , la prego di prendere nota della mia puntualizzazione .
Con il suo articolo del 23 marzo   vengo a conoscenza delle dichiarazioni del  “il delegato prefettizio” che comunica checonvocherò per domani il presidente della Fondazione Rugby Frascati (Luigino Bellusci, ndr) per chiarimenti". E ancora: "Interesserò della questione anche i vertici della Federazione italiana Rugby. Non escludo la sospensione della convenzione in essere"  Alcuni  consiglieri mi avevano avvertito di una Bomba sulla Fondazione riportata nella serata del 22 marzo u.s.   in un  blog da parte di una persona  notoriamente  informata sulle comunicazioni a noi inviate ( in barba ad ogni principio di riservatezza ed indipendenza della Pubblica Amministrazione  di cui chiederemo conto ). A prima vista credevamo che la bomba fosse la consegna dei documenti da parte  di STS . Non era questa : può immaginare la nostra delusione !  Inoltre nella stessa giornata sono stato  contattato telefonicamente  dal segretario del Commissario che richiedeva la mia email . Ieri mattina mi trovavo a Viterbo  in Commissione Tributaria e sono stato preavvertito telefonicamente  dallo stesso segretario  dell’invio di una email effettivamente spedita alle ore 9.53  di ieri e da me aperta alle 9.57  con la quale mi è stata inoltrata la “ convocazione “ del Commissario ( le fornisco tutte le email se vuole ) . Dopo averla letta  ho risposto immediatamente  come segue

Buongiorno
Rilevo l'invito , anzi la "convocazione" , ma mi spiace comunicarle che mi trovo ora fuori provincia per un impegno professionale . Sarò a Frascati per le 17,30 quando dovrò presenziare la conferenza stampa a cui Le chiedo cortesemente di invitare anche il Commissario Strati. Sono disponibile sempre ad incontrare il Commissario e pertanto se lo stesso ritiene utile l'incontro possiamo fissare un appuntamento nei prossimi giorni .
Cordialità  Luigino Bellusci
Alle ore 11.22  mi viene inviata un'altra email  , non preannunciata , da me letta alle ore 12.15  con la quale mi viene richiesto di inoltrare l’invito  della convocazione al Vice Presidente o ad altro dirigente .Gli rispondo come segue :

“ Buongiorno Dottore  Ho chiamato il vice presidente ma non riesco a contattarlo .Ora sono in udienza ed ho difficoltà a fare un giro di telefonate . Con l'occasione Le sarei grato se chiede al Commissario se sollecita STS alla consegna dei documenti in quanto l'avv. Leto fino a ieri sera non aveva ricevuto nulla .Grazie  Luigino Bellusci”

Come vede il sottoscritto non ha snobbato nessuno : ero solo  impegnato,  per la mia attività professionale non derogabile , in luogo assai lontano da Frascati .
Alle ore 13.50 , ( credo che fossi  appena partito da Viterbo )  viene pubblicato  il Suo articolo nel quale  afferma che la Fondazione ha snobbato il Commissario .
Il sottoscritto  , la Fondazione , i soci della Fondazione ed il Rugby  Union non hanno mai snobbano nessuno  ed in modo particolare il Commissario. Al massimo esprimono, secondo i principi di libertà ,  le proprie opinioni .
Non vi era alcun invito  o appuntamento fissato . Non  mi risulta che il Commissario possa convocare qualcuno , senza preventivamente concordare l’appuntamento ,  se non i dipendenti ed i dirigenti del Comune e di STS .
Se l’incontro fosse stato concordato e non mi fossi presentato , ovvero mi fossi rifiutato di incontrare il Commissario , Lei o chi ha espresso  questa opinione sarebbe stata  nel giusto . Tutto ciò , come vede, non corrisponde al vero . Quindi l’affermazione riportata è errata  ed esprime  una immagine non vera della Fondazione ,  che la prego cortesemente di  rettificare  .

Come ha letto ho invitato il Commissario a partecipare alla nostra conferenza stampa . A Lei , di certo , non verrà in mente di scrivere che il Commissario ha  snobbato la Fondazione perché non è intervenuto alla stessa conferenza . Noi non lo pensiamo , crediamo che aveva altri impegni . O mi sbaglio ?
Sicuramente  il termine snobbare si addice ad  STS ed al Comune che ,   in concreto , stanno snobbando le richieste di accesso agli atti  da parte del Rugby Union  , richieste a  tutt’oggi non  evase da STS .

Su quanto invece riportato nell’articolo del 23 marzo u.s.  mi preme rappresentarle delle mie brevi osservazioni .
In primis le chiedo cortesemente una precisazione: le frasi riportate nel virgolettato  sono frutto di una sua interpretazione ovvero  sono riconducibili direttamente al Commissario ?

Nel primo caso poiché Lei  , a mio parere , in qualità di giornalista  può esprimere delle opinioni  nel commentare i fatti ,   non darò alcun peso in quanto ,per i miei principi , la stampa ha diritto ad esprimersi liberamente , salvo smentire i fatti non veri , e Lei , che è  un giornalista corretto  ed indipendente   , provvederà a correggere ciò che non è vero
Diverso è , se le affermazioni sono riconducibili al Commissario , perché in tal caso rilevo fatti riprovevoli .

Dapprima sembra che se qualcuno osa contestare il Commissario costui convoca ( come  nei regimi totalitari ) il “ dissidente “ Cosa devo aspettarmi un regime di  isolamento al Tuscolo?  ( tra l’altro luogo a me gradito ).
Poi lo stesso afferma che “ si sentirà con la Federazione “ e “sta pensando di sospendere la convenzione”  .
La Federazione era presente ieri alla nostra conferenza stampa tramite il Presidente del Comitato Regionale Antonio Luisi che , tra l’altro , ha già  incontrato il Commissario ( allora era Vice Presidente della FIR )  ed ha inviato più lettere invitandoLo a garantire un equa ripartizione degli spazi , lettere a cui , come noto , sia il Commissario che STS non hanno mai dato seguito ( tra l’altro tutte rappresentate  ieri in conferenza stampa ) .
Quindi spero che se il Commissario voleva sentire la FIR era  per rispondere alle sollecitazioni di quest’ultima . Altrimenti cosa  voleva chiedere : per esempio che una squadra di Frascati  fosse cancellata , un nome a caso il Rugby Union ?  Od altro  . Visto che colloquia con il Commissario se si fa chiare sul punto le sarei grato sia per me  che per  il movimento

La seconda affermazione è gravissima , soprattutto se la fonte è il Commissario . Infatti se una persona contesta   l’operato del Commissario , tra l’altro per le inevase  richieste di  accesso agli atti alla  STS ,  lo stesso punisce la squadra  contestatrice togliendogli  il campo .
E’ la conferma di quanto da me denunciato .
Invece se per ipotesi le convenzioni dovessero essere   irregolari ,si accorge solo ora che sono tali dopo che abbiamo  “ osato “ chiedere  il legittimo diritto di accesso agli atti ? Quindi ha omesso di vigilare ?
In ogni caso diversamente da quanto Lei afferma , questa è la benzina sul fuoco con la quale vogliono  togliere il diritto di parola e di contestazione sull’operato di STS .
Talmente esplosiva che meriterebbe una segnalazione al Prefetto e all’Autorità Giudiziaria .

Ma questo vorremmo evitarlo  
Posso immaginare  che il Commissario abbia  tante incombenze  da risolvere e che il problema degli impianti sportivi sia uno dei minori  . Quindi capisco  il suo affaticamento . Ma sinceramente non comprendo  la ritrosia a far consegnare tutti gli atti ed i documenti da parte di  STS se non tramite un ‘ azione  giudiziaria . E’ il teorema del Marchese del Grillo , che per me non è il Commissario ma non mi capacito  perché lo stesso avvalli detti comportamenti .

Ieri durante la conferenza stampa la nostra non mi è sembrata una contestazione isolata . Devo dedure che sia proprio un costume consolidato
Infine Direttore vorrei ringraziarla per la partecipazione ieri del Suo collaboratore alla nostra conferenza stampa, (  sono intervenute  circa 120 persone )  che non è stata infocata ma serena e piena di solidarietà da parte dei partecipanti;   erano presenti diverse organizzazioni politiche e sociali  ( mancava Franco Posa e il mio ignoto 1 ) ,  molti nostri sostenitori e la stampa .
Grazie di nuovo per la Sua attenzione


Luigino Bellusci 


RUGBY FRASCATI UNION 5 - Il GAGA' aveva detto agli amici 




RUGBY FRASCATI UNION 15 - Sulla MALA GESTIO della RES PUBLICA 



RUGBY FRASCATI UNION 16 - Sull' ACCESSO AGLI ATTI 



venerdì 24 marzo 2017

COLPO GROSSO A CIAMPINO DELLA GDF

COMUNICATO STAMPA Roma, 23 marzo 2017

GUARDIA DI FINANZA. ROMA: BENI SEQUESTRATI PER UN VALORE DI 3,5 MILIONI DI EURO. ERANO IL PROVENTO DI RICETTAZIONE, FURTO E SPACCIO DI DROGA. 



I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sottoposto a sequestro beni per un valore di 3,5 milioni di euro nei confronti di un soggetto di Ciampino, frutto del reinvestimento dei proventi di furti, ricettazione e spaccio di stupefacenti. L’elevato tenore di vita dimostrato dal proprio nucleo familiare faceva, infatti, da contraltare alla totale assenza di dichiarazioni fiscali, mai presentate nel tempo. Così, nel corso del 2015, i Finanzieri del Gruppo di Frascati hanno avviato mirate attività di indagine nei confronti del soggetto, volte a ricostruire minuziosamente il tenore di vita e l’ingente patrimonio immobiliare accumulato nei tanti anni di carriera criminale condotta dal sessantatreenne. A nulla sono valsi i maldestri tentativi di celare il proprio patrimonio intestando i beni a vari parenti. Al termine delle attività investigative, è emersa una situazione complessiva, apparsa sin da subito, sproporzionata rispetto a quanto effettivamente dichiarato al fisco: è stata quindi avanzata dalla Procura della Repubblica di Velletri la richiesta di sequestro di prevenzione dei beni ai sensi della vigente normativa antimafia. Richiesta immediatamente accolta dal Tribunale di Roma, Sezione Specializzata delle Misure di Prevenzione, anche in considerazione del fatto che nei confronti del proposto era già stata applicata, in più occasioni, la misura di prevenzione personale nonché diversi sequestri penali. I Finanzieri di Frascati, nei giorni scorsi, hanno dato esecuzione al provvedimento sottoponendo a sequestro quindici unità immobiliari, autovetture, motocicli, conti correnti, libretti di risparmio, investimenti mobiliari e cassette di sicurezza, per un valore stimato di 3,5 milioni di euro. L’operazione di servizio si innesta nell’intensificazione delle attività investigative volte al contrasto ed all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati da soggetti stabilmente dediti ad attività delittuose

giovedì 23 marzo 2017

L'ex Sindaco FONTANA scrive alla suocera affinche nuora intenda.



22 marzo 2017
COMUNICATO STAMPA

Immobili abusivi realizzati nel comprensorio della Procura della Repubblica di Velletri. Esecuzione delle sentenze passate in giudicato.



Giovedì 16 marzo, organizzato dal Comitato Equi Diritti, si è svolto a Rocca Priora l’incontro-convegno in tema di abusivismo edilizio ed esecuzione delle relative sentenze.
Lo scrivente ex Sindaco di Grottaferrata, ha partecipato su invito del Comitato anche in virtù delle attività svolte durante l’esercizio della carica elettiva.
Positiva, anche se minima, la presenza di alcuni rappresentanti delle Istituzioni. Interessante ascoltare le diverse posizioni in campo. Sostanzialmente, gli interventi hanno ribadito che il principio di legalità non è discussione, la casa è un bene primario, la materia è complessa ed articolata ed i potenziali rischi in termini sociali ed economici sono alti, occorre intervenire, ecc. Cose ovvie e condivisibili ma, trascorsi oramai 14 mesi dalla comunicazione del Procuratore di Velletri ai Sindaci (novembre 2015), di fatti o impegni concreti non vi è traccia, e la riunione, purtroppo, lo ha confermato.
Ovviamente, trattandosi di problematica molto complessa, non è affatto semplice venire a capo della vicenda. Questo, però, non giustifica la perdurante stasi, oltre le mere dichiarazioni di principio.
Nel mio intervento, ho confermato come si potrebbe affrontare la materia, fermo restando il principio di legalità (l’abuso edilizio è un reato, quale che sia la motivazione alla sua origine o la natura dello stesso) e l’assunto per cui la casa è un bene primario.
Posto ciò, ho altresì evidenziato le palesi contraddizioni di fondo che investono l’intera materia. Vale a dire: la Procura di Velletri ha agito mentre altre, come quella di Roma dove si conterebbero oltre 300mila abusi, non ha avviato analoga attività; le Procure hanno uffici dedicati alla verifica dell’esecuzione delle sentenze, perché si è chiesto ai Sindaci ciò che la Procura dovrebbe già conoscere ? I Comuni, in molti casi, hanno riscosso e continuano a riscuotere i tributi dalle persone che risultano anagraficamente residenti negli immobili sentenziati da abbattere e le stesse case hanno utenze allacciate regolarmente; in taluni casi, si è addirittura in presenza di nuovi proprietari, ossia chi ha commesso l’abuso in origine ha venduto la casa abusiva ad altri (con il benestare di notai compiacenti, agenzie immobiliari e quanti altri); si vocifera addirittura di situazioni in cui l’immobile abusivo sarebbe stato addirittura accatastato; in molte situazioni i Comuni hanno riscosso gli oneri e le oblazioni per sanatorie ancora pendenti (soprattutto sul terzo condono del 2003).
Non parliamo poi della strisciante crisi socio-economico che affligge il Paese e della percezione che la gente ha sul rispetto della legalità, dei principi etici e morali e di quant’altro ancora: in una Società-giungla che fa acqua da tutte le parti, in cui l’area della povertà è in aumento e le  conseguenze dell’immigrazione incontrollata (nuove aperture di SPRAR e CAS per migranti anche ai Castelli Romani) si riverberano, anche psicologicamente, sulle Famiglie italiane, specie quelle in difficoltà, i Sindaci (perché a loro il “cerino” è stato lasciato in mano…) devono far eseguire le sentenze passate in giudicato e far abbattere gli immobili abusivi. Se non lo fanno, incorrono nel reato di abuso d’ufficio (art. 323 c.p.) e/o omissione di atti d’ufficio (art. 328 c.p.). Quindi, per chiarire definitivamente, i Sindaci non hanno la facoltà di decidere se e cosa fare: devono procedere, punto.
A mio avviso, come ho dichiarato nell’intervento del 16 marzo, tutto ciò appare assurdo oltre che ingiusto. E mi spiego: se uno o più Comuni, in alcuni casi per decenni, non hanno vigilato sull’esecuzione delle sentenze e gli abusi sono rimasti tali, ciò è sbagliato. Se però, adesso e all’improvviso, in un caos sociale crescente si dice a un Sindaco di abbattere le case altrimenti viene denunciato, persino invitandolo ad incrementare il debito del Comune se non ha i fondi necessari per le demolizioni (il protocollo Regione Lazio-Procura di Velletri prevede il prestito ai Comuni dei fondi per le demolizioni), questo è altrettanto assurdo perché non tiene conto della realtà.
La demolizione degli immobili abusivi, qualora realizzata e con l’aumento dell’indebitamento dei Comuni, comporta, come ovvio, che alcune Famiglie si ritrovino per strada e ciò, in termini di impatto sociale nella grave congiuntura che viviamo, rischierebbe di far saltare una polveriera già innescata. Ribadisco: non si deve tollerare l’abusivismo e fare fessi coloro che hanno sempre rispettato le regole. Vuol dire, come ho ricordato alla riunione di Equi Diritti, che si deve procedere con razionalità, ingegno e senso di responsabilità, coinvolgendo formalmente ed immediatamente il Governo sulla delicatissima materia, cosa che sinora non è avvenuta. Le Regioni, infatti, non possono modificare leggi nazionali, né possono adottare provvedimenti ad hoc in casi emergenziali, come ritengo sia la vicenda delle demolizioni delle case abusive nei Castelli Romani.
Nella mia lettera aperta al Comitato, del 2 febbraio scorso, ho riepilogato le proposte di soluzione, ribadite nell’intervento del 16 marzo: il Presidente della Regione Lazio, che col Protocollo d’Intesa ha accelerato la vicenda, dovrebbe chiedere la convocazione urgente di una Conferenza Stato-Regioni per discutere col Governo se/quali provvedimenti adottare, tra cui una moratoria speciale che sospenda le demolizioni per un arco temporale utile a modificare la normativa nazionale, ad avviare Piani di Edilizia economico-popolare e/o Housing sociale ed a consentire ai Sindaci di poter gestire questa emergenza sociale, anziché dover agire sotto la pressione di commettere reati di abuso/omissione. Chiaramente distinguendo, per quanto possibile, gli abusi edilizi realizzati per necessità da quelli effettuati con fini speculativi e tutte le altre eccezioni del caso, specie di natura sociale ed economica.
Contestualmente, come ha ricordato il Consigliere comunale di Velletri CERINI durante l’incontro-convegno, è possibile, da subito, apportare modifiche alla legge regionale che risolverebbero almeno l’80% delle sanatorie ancora pendenti, oltre ad adottare ulteriori accorgimenti nell’applicazione della vigente normativa che darebbero respiro ai Sindaci nell’affrontare il problema. Parimenti, il Consiglio regionale che sta esaminando il nuovo Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), dovrebbe modificare i vincoli che gravano sulle aree in cui il fenomeno dell’abusivismo è risultato maggiore.
Una spedita approvazione delle previste Varianti Speciali per le Perimetrazioni dei nuclei edilizi spontanei, unitamente ad una maggiore ed incisiva opera di controllo/repressione degli abusi edilizi a 360° rafforzerebbero, da ultimo, il senso civico e di legalità nei Cittadini interessati.
Tutto ciò, a mio avviso, si può e si deve realizzare attraverso il coinvolgimento diretto dei 30 Sindaci del comprensorio della Procura di Velletri, col sostegno dell’ANCI regionale, presieduta dal Sindaco di Velletri, e di tutte le altre Istituzioni del territorio che possono/vogliono rafforzare il messaggio da far pervenire, con immediatezza, al Presidente Zingaretti.
I tavoli tecnici, i convegni e tutte le altre iniziative, seppur utili a mantenere l’attenzione (anche mediatica) sull’argomento, servono a poco (vds. il caso di Artena, dove il Sindaco è dovuto intervenire per sospendere la demolizione della casa di una donna in stato di gravidanza).
Occorre agire e subito. Per questo ho redatto e consegnato al Comitato Equi Diritti, come anticipato nelle dichiarazioni all’incontro di Rocca Priora, un documento da sottoporre ai Sindaci, all’ANCI e agli altri attori istituzionali, per il successivo invio alla Regione Lazio e che allego al presente comunicato confermando la mia consueta disponibilità.

            Giampiero FONTANA



BOZZA DI LAVORO
Al Presidente della Regione Lazio
e, p.c.:
Al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio
Ai Presidenti dei Gruppi consiliari regionali

OGGETTO: Definizione dei procedimenti interessati da sentenze penali di condanna per abusi edilizi passate in giudicato.


I sottoscritti……………………..

PREMESSO CHE

la Regione Lazio (di seguito: Regione) e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri (di seguito: Procura), con protocollo d’intesa siglato il 25 giugno 2015, hanno individuato le procedure congiunte per agevolare l’esecuzione delle Sentenze e dei decreti penali di condanna che abbiano ordinato la demolizione dei manufatti abusivi, nei casi in cui la Procura ritenga di coinvolgere nell’intervento di demolizione e/o ripristino, a titolo di collaborazione, l’amministrazione comunale nel cui territorio dev’essere eseguito l’intervento;

la Procura, nel novembre del 2015, ha fornito nuovo impulso all’attività di eliminazione delle conseguenze degli interventi edilizi abusivi, sollecitando ai Sindaci dei Comuni interessati la definizione dei procedimenti in oggetto;

con lettera prot. n. __________ del ____________ il Presidente dell’XI Comunità Montana ed i Sindaci dei Comuni di Rocca Priora, Rocca di Papa, Monte Porzio Catone e Colonna, hanno inviato alla Regione alcune considerazioni/ipotesi di intervento rispetto alla specifica questione, chiedendo un incontro volto ad inquadrare l’argomento in un ambito normativo funzionale ad affrontare la problematica, tutelare il territorio ed auspicabilmente mitigare il clima di grande agitazione sociale che promana dai Cittadini interessati;

il Comitato Equi Diritti ha recentemente inviato al Consiglio Regionale una proposta di modifica legislativa per il superamento delle problematiche il recupero dei nuclei abitativi sorti spontaneamente nell’area dei Castelli Romani;

la problematica di cui all’oggetto è nota ed ha prodotto grande risalto mediatico, in molti casi distorcendo i reali contenuti della materia;

l’impatto in termini sociali ed economici della questione è rilevante e lo sarà ancora di più se non si individua un percorso che consenta ai Sindaci, oggi obbligati, in virtù degli artt. 323 e 328 del c.p. invocati dalla Procura, a procedere nelle demolizioni sollecitate;

il principio di legalità e quello che inquadra la casa come bene primario non sono in discussione ma, tuttavia, in una congiuntura storica come quella attuale, pervasa da una prolungata crisi che spinge sempre più le Famiglie italiane al di sotto della soglia di povertà, non si può non tener conto delle conseguenze derivanti dalle demolizioni effettuate tout court e, pertanto, occorre che i Sindaci abbiano la possibilità di contemperare legalità e sostegno sociale;

il Procollo prevede, tra l’altro, che i fondi stanziati per le demolizioni siano resi disponibili ai Comuni sotto forma di prestito, con l’obbligo di successiva restituzione da parte degli stessi enti locali;

la situazione economico-finanziaria dei Comuni interessati, in molti casi, è già fortemente critica ed un ulteriore aggravio di indebitamento rischierebbe, oltre potenziali default, di sottrarre risorse indispensabili per garantire i servizi primari ai Cittadini.

CONSIDERATO CHE

il fenomeno dell’abusivismo edilizio riguarda, purtroppo, molte Regioni italiane e non solo l’ambito dei Castelli Romani;

i 3 condoni edilizi succedutisi nel tempo, in molti casi (specie relativamente al condono 2003) risultano ancora pendenti;

per affrontare in modo organico la complessa e delicata materia, facendo salvi i due principi (legalità e casa=bene primario), è imprescindibile un intervento legislativo di respiro nazionale che, a cascata, permetta a Regioni e Comuni di affrontare la vicenda nei tempi e nei modi minimi necessari, con razionalità e senso di responsabilità, in modo da non aumentare la già di per sé tesa situazione socio-economica delle Famiglie interessate;

l’ambito in cui discutere la delicata problematica e l’eventuale citato intervento legislativo è la Conferenza Unificata Stato-Regioni istituita dal d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281, di cui il Presidente della Regione Lazio è membro;

la competente VI Commissione del Consiglio regionale, dal 29 settembre 2016, sta esaminando il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), licenziato dalla Giunta regionale a marzo;

gran parte degli abusi contestati sono legati anche a taluni vincoli (od alla sovrapposizione degli stessi) che gravano nelle aree a più alto impatto del fenomeno dell’edilizia spontanea,

TUTTO QUANTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO

i sottoscritti chiedono al Presidente della Giunta della Regione Lazio, On. Nicola ZINGARETTI:

  1. di attivare (da solo/di concerto con altri Presidenti di Regione) le procedure formali per chiedere l’iscrizione della tematica all’ordine del giorno dei lavori della Conferenza Stato-Regioni, nell’ambito della quale valutare l’eventuale approvazione di norme di legge per la migliore soluzione della complessa e delicata problematica:
  2. di fornire, nel contempo, gli opportuni indirizzi all’Assessore competente ed ai Gruppi politici e civici presenti in Consiglio regionale, rispetto all’approvazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), affinché il documento possa “rivisitare” i vincoli esistenti nelle aree dove maggiore è/è stata l’incidenza dell’abusivismo edilizio, con particolare riferimento al comprensorio dei Castelli Romani, come noto ulteriormente vincolato dalle limitazioni imposte dal Piano di Assetto del Parco Regionale;
  3.  di prendere in considerazione ogni altro elemento, incluse le modifiche alla vigente legislazione regionale, utile a fornire soluzioni immediate e concrete rispetto alla questione degli abusi edilizi insistenti sul comprensorio regionale e, in particolare, in quello dei Castelli Romani.


                                                                                                                     FIRMATO:

Il Presidente dell’ANCI regionale

           I Sindaci dei Comuni di Albano Laziale, Anzio, Ardea, Ariccia, Artena, Carpineto Romano, Castel Gandolfo, Ciampino, Colleferro, Colonna, Frascati, Gavignano, Genzano di Roma, Gorga, Grottaferrata, Labico, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Montelanico, Nemi, Nettuno, Pomezia, Rocca di Papa, Rocca Priora, Segni, Valmontone, Velletri.

Altri attori istituzionali.