mercoledì 17 febbraio 2016

PROVE ABBORRACCIATE DI MEDIOBANCA COOPERATIVA NOVELLA


MA NON C'E' UN CUCCIA AL COMANDO


Il governo cerca di mettere mano ad una governance del credito cooperativo, ma già i primi passi sono in fallo.

MEDIOBANCA è stato un unicum nel mondo finanziario italiano; e lo è stato per molteplici ragioni. Innanzi tutto il momento storico; poi le necessità del sistema, ma in primis gli uomini.
L' Italia appena uscita da un evento bellico e la necessità di finanziamenti a medio lungo termine per il sistema industriale furono le molle che impressero la necessaria accelerazione.


VEDETE UN MATTIOLI O UN CUCCIA NOVELLI ?

Mediobanca fu concepita da un grande banchiere : Raffaele MATTIOLI. Alla sua guida pose un personaggio unico, frugale, di una onestà cristallina : Enrico CUCCIA.
Di lui mi rimasero impresse due affermazioni :

1 - " Un banchiere può commettere due peccati. Il primo, veniale, è fuggire con la cassa. Il secondo, mortale, far uscire un'informazione riservata. "

2 - " Avrei anche potuto fare l' usciere. La gente sarebbe venuta sempre da me. "

La governance di Mediobanca aveva del surreale : partecipata dalle tre BIN ( Banche d' Interesse Nazionale ) era lei a dare ordini ai banchieri proprietari. Questo fu possibile grazie alle capacità, al carisma, direi al " mito " di Enrico CUCCIA.

Fatta questa breve ma necessaria premessa, vedete voi gente simile nella marmaglia del mondo delle banche ?


L' UNIONE NASCE " RIGGIRATA "

Lì c'era una necessità di sviluppo del credito industriale a lungo termine. Qui c'è la necessità di mettere le toppe.

Dico, ma ce lo vedete voi il PARTECIPATO dare ordini ai PADRONI ? Influire sulle nomine dei CDA di chi detiene il capitale ? Eppure questo è il disegno che, in pratica, copia quella che è la struttura del capitale della BANCA d' ITALIA senza tuttavia il carisma, per quanto ammaccato, di questa istituzione.

Ma c'è di più. Nel tentativo di favorire gli amici propri e gli amici degli amici, il LABBRO DI FIRENZE ha consentito che alcune realtà creditizie cooperative possano sottrarsi a questo abbraccio, conservando, sotto mutata veste, la propria autonomia nella governance. Ovvero trasformandosi in Spa.

1 TESTA 1 VOTO

Aldilà del capitale sottoscritto unitariamente da ciascun socio, la regola di un solo voto capitario è stata la singolarità del mondo della finanza cooperativistica.  Con l' ultimo colpo di mano, inserito all'ultimo momento nel corso del CDM, e A INSAPUTA dei ministri presenti, il  LABBRO DI FIRENZE ha praticamente calpestato la regola consegnando le 3/4 banchette toscane agli amici. Nel caso occorresse ancora una prova della poca affidabilità del soggetto, questo è un ulteriore tassello del mosaico.

In queste ore poi, più che altro a tranquillizzare i suoi votanti prosciuttadores, rimbalzano dall' Argentina notizie sul suo futuro:

un altro mandato oltre l'attuale e poi farà altro, dove altro ..... a 48 anni, sarà probabilmente la spartizione del bottino !

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