sabato 3 luglio 2021

Grottaferrata/Marino. Il PCI dice basta al consumo di territorio

 

Partito Comunista Italiano  Comitato Regionale Lazio

Sezioni di Grottaferrata  e Marino




 

COMUNICATO del 1 luglio 2021

 

Grottaferrata/Marino. Il PCI dice basta al consumo di territorio

 

 

Da quando la Giunta civica si è insediata a Grottaferrata, abbiamo visto la crescita esponenziale di gru e di cantieri nel nostro paese. Quello che non hanno potuto fare è solo questione di tempo, nuove villette a schiera, anche in zone di rilievo idrico e archeologico, sono sorte un po' ovunque salvaguardando solo l'interesse di pochi e conosciuti costruttori. Poco hanno fatto le opposizioni in consiglio comunale, anzi hanno poi alla fine avallato l'operato della Giunta, portando come scusa i famosi “diritti acquisiti” che già da tempo vessano il territorio. Nulla è stato fatto per mantenere e ristrutturare i servizi  pubblici. Nuove costruzioni, nuovo cemento, nuove case costruite ed invendute. Lo sviluppo di un paese, che si basa sulle Varianti del Piano Regolatore, cela interessi privati e speculazioni sulla salute dei cittadini. Non si pronunciano sul numero massimo degli abitanti che il territorio può sostenere, non guardano le difficoltà di circolazione se non per costruire nuove strade ed allargare le zone di potenziale edificabilità, un esempio è questo nuovo fantomatico centro sportivo con annesso centro commerciale in piena ZONA AGRICOLA ai confini con Marino (zona via Vascarelle). QUANTO MANCHERA' PER VEDERE VALLE MARCIANA EDIFICATA ? Quando si porteranno avanti i lavori di salvaguardia del territorio ? Il fosso dell'acqua Mariana, quello che i paesani conoscono come Marana, esonda, straripa ogni anno ma nulla viene fatto, solo promesse. Continuare ad edificare senza portare modifiche alle fogne, alla rete idrica, vuol dire calpestare l'esistenza dei cittadini e favorire gli interessi dei costruttori. Poiché questo ultimo fatto coinvolge, di fatto, se non amministrativamente, il Comune di Marino, l’Amministrazione della città della Sagra dell’Uva non ha nulla da eccepire ? I cittadini che risiedono lì nelle zone limitrofe, si. Così non va bene. Il PCI SI OPPORRA' insieme alle associazioni che tutelano il territorio contro ogni altra speculazione privata e sarà sempre in campo per la salvaguardia dell'ambiente. L'ambientalismo senza anticapitalismo è  giardinaggio.

 

 


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