lunedì 25 febbraio 2019

ROCCA DI PAPA RINEGOZIA. E ITACSARF CHE FA ?


SOTTO TIRO I PRESTITI MULTIDECENNALI DELLA CDP 


Tornano in ballo quei finanziamenti a BABBO MORTO stipulati da molte amministrazioni di sinistra per pagare debiti pregressi o appostazioni fasulle in bilancio. Ad accendere un faro è stato 
IL SEGNO di ROCCA di PAPA
dell' ottimo Andrea Sebastianelli, che affrontando altra tematica ha sottolineato l'importanza del punto all' odg del consiglio comunale che si terrà domani nella cittadina castellana.


" Un altro punto molto importante è quello riguardante il ricorso a Cassa Depositi e Prestiti che nel 2014 permise all’allora amministrazione di ottenere un prestito di circa 10 milioni di euro per saldare vecchie fatture, restituendo tale somma in 30 anni. Una recente sentenza della Corte Costituzionale ha giudicato illegittimo tale prestito previsto in un decreto firmato dal governo Renzi, per cui le amministrazioni stanno provvedendo a rinegoziare il prestito che dovrà essere restituito al massimo in dieci anni. Un problema che potrebbe determinate il dissesto di molti comuni italiani. Vedremo che cosa dirà a proposito il sindaco di Rocca di Papa."



Il problema non è di poco conto vista la sentenza della
SUPREMA CORTE COSTITUZIONALE
che ha bollato come non conforme alla CARTA il trasferimento alle future generazioni delle incapacità amministrative del passato.
Io mi chiedo cosa farà il Comune di FRASCATI che ogni 1° gennaio riceve l'avviso di pagamento di ben 1.360.000 euro ricevuto in eredità dalla gestione dei GATTOPARDI e dei  DIRIGENTI da loro nominati a supporto. Rinegoziare al massimo a 10 anni vorrebbe dire , a spanne, moltiplicare per 2,3 quell' importo annuo ( dal 2020 al 2042 )


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