sabato 2 luglio 2022

ETRURIANEWS SGANCIA LA BOMBA CEP Spa SU ZAGAROLO

 

SARA' IL QUIZZONE DELL'ESTATE LA RICERCA DELL'ESITO DI QUESTO INVITO





Dopo il mistero STS sul quale invita a fare chiarezza il

SINDACO EMERITO ROBERTO MASTROSANTI

deflagra a ZAGAROLO il caso CEP SPA


https://www.facebook.com/592015390956949/videos/386859005349759


Cos'hanno in comune i due casi ?


SCRIVE ETRURIANEWS



Zagarolo – La Corte dei Conti accerta gravi irregolarità nella gestione Cep e invita il comune a denunciare la società. Lo ha fatto?

Il Consorzio Enti pubblici si occupa della riscossione dei tributi per conto di 12 comuni dell’hinterland romano, ha incassato i soldi dei cittadini ma non li ha riversati nelle casse degli Enti. Li ha destinati ha consulenze di cui si occuperà l’autorità giudiziaria. Il Presidente era Gaetano Bartoli, conosciuto in regione per essere stato segretario di Leodori

ZAGAROLO – Immaginate un cittadino che fa mille sacrifici per pagare l’IMU, la retta scolastica, la Tari e magari si priva di una serata spensierata con una pizza margherita e una birra in compagnia della propria famiglia, dei propri figli, per non essere poi “aggredito” con ingiunzioni di pagamento dal Comune o da chi si occupa delle riscossioni dei tributi.

Magari pensa che le sue privazioni portano comunque al bene comune, quello che garantisce servizi per la propria comunità.

In linea di massima il pensiero del cittadino non è sbagliato, a meno che non si risieda a Zagarolo o in altri comuni situati nei Castelli romani.

In questo caso i soldi incassati da Cep invece di essere destinati al benessere della collettività sono andati a finire nelle tasche di alcuni.

Di chi si spera che molto presto lo stabilisca l’autorità giudiziaria che, siamo certi, non sarà rimasta immobile dopo i numerosi articoli scritti nei mesi scorsi, le denunce di alcuni esponenti politici di opposizione e la rabbia dei residenti.

Sembra, infatti, che le tasse pagate dai cittadini dei 12 comuni della provincia di Roma che hanno avuto l’infelice idea di affidarsi alla società guidata da Gaetano Bartoli siano finiti (almeno una parte) in “consulenze specialistiche” a società “particolari”.

Alcune aventi la stessa sede legale, altre create a ridosso degli affidamenti ricevuti, altre con capitali sociali irrisori (anche 100 euro). Causando un buco milionario ormai irreversibile.

A questo si aggiunga l’acquisto della sede del Cep, otto appartamenti di fronte la stazione di Zagarolo pagati in totale un milione e 750mila euro. Grazie ad un mutuo agevolmente ottenuto dal Presidente Bartoli. E spiegheremo anche perché.

Gaetano Bartoli è un distinto ed educato signore. Molti dipendenti del Consiglio regionale lo ricordano perché la Pisana non è una grande città, si conoscono un po’ tutti. Bartoli è stato sempre visto con molta simpatia, sempre al suo posto. In realtà lui di posti ne ha occupati a iosa negli ultimi anni.

Oltre ad essere dipendente dell’Ufficio di Presidenza (con l’indennità di segreteria più alta rispetto ai “comuni mortali” degli altri uffici) quando Leodori ricopriva l’incarico di Presidente del Consiglio, Bartoli era anche amministratore unico di Cep. Già sindaco di Colonna per ben dieci anni, l’ex dipendente di Leodori è stato contemporaneamente anche consigliere di amministrazione della banca di Credito cooperativo che ha deliberato il mutuo da 950mila euro per la discutibile acquisizione dell’immobile della sede Cep.

Se questa performance in incarichi la racconti in regione nessuno ci crede. Perché nessuno immagina che un signore così distinto, così taciturno, può essere anche così “potente” e accentrare su di se una così grande fetta di potere gestionale.

La Bartolo-dinasty non finisce qui. Il figlio di GaetanoRiccardo Bartoli, è vicesindaco e assessore al Bilancio del Comune di Colonna. Come assessore al Bilancio dà il via libera ai bilanci Cep presentati dal padre (strano!!!). E che, come il padre, lavora (o lavorava?) in regione.

Il legame con un determinato management notoriamente vicino al Partito Democratico dei Castelli romani non finisce qui. Anche il comune di San Cesareo ha affidato il servizio di stampi e ingiunzioni fiscali proprio al Cep. Regista dell’operazione, nel 2019, l’assessore PD al Bilancio Arianna Bellia.



 

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